Orrore senza fine

Salviamo il salvabile perchè di più non possiamo proprio fare.
Squadra ferma ed impaurita, attacco sterile, totale assenza di gioco e un allenatore allo sbando, non che si potesse chiedere a Ranieri di vincere qualcosa, ma almeno di salvare la faccia.
I cambi a fine primo tempo sono stati indice dell’impaccio totale, sembra quasi che dopo aver vinto un derby togliendo Totti e De Rossi, Raniei le provi tutte a mo’ di ambo al lotto.
Qua pero’ le cose sono più serie, stiamo cancellando quanto fatto fino ad ora e stiamo dando un congedo immeritato a tanti nostri campioni che vorremmo riordare diversamente per
quello che ci hanno dato in passato. Un po’ come successe con l’Italia di Lippi.
A Napoli l’ennesima sconfitta, stiamo battendo tutti i record, tante sconfitte in campionato non si vedevano dal 1947.
Ma più che la sco
nfitta preoccupa il modo in cui maturiamo le sconfitte, senza orgoglio, senza lottare e soprattutto senza segnare, partiamo per lo 0-0 e puntualmente ci infilano.
Ora la palla passa al presidente e alla società, noi aspettiamo fiduciosi, anche se la fiducia e con essa la pazienza sta esaurendo.
Intanto tra ladri si azzuffano al vertice, in altri momenti avremmo commentato gli atteggiamenti juventini che stanno riuscendo nella non facile impresa di farci preferire il Milan come minore dei mali, anche se siamo sempre per il miracolo Lazio che zitta zitta è li a 6 punti.

Salviamo il salvabile perchè di più non possiamo proprio fare.Squadra ferma ed impaurita, attacco sterile, totale assenza di gioco e un allenatore allo sbando, non che si potesse chiedere a Ranieri di vincere qualcosa, ma almeno di salvare la faccia.
I cambi a fine primo tempo sono stati indice dell’impaccio totale, sembra quasi che dopo aver vinto un derby togliendo Totti e De Rossi, Raniei le provi tutte a mo’ di ambo al lotto.
Qua pero’ le cose sono più serie, stiamo cancellando quanto fatto fino ad ora e stiamo dando un congedo immeritato a tanti nostri campioni che vorremmo riordare diversamente per quello che ci hanno dato in passato. Un po’ come successe con l’Italia di Lippi

5 thoughts on “Orrore senza fine

  • 28 Febbraio 2012 at 12:01
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    Caro Oba, hai ragione. E’ un’Inter molla e quasi rassegnata, poi se prende il gol che prima o poi si aspetta non crede nella reazione, un po’ come la stagione ’93/’94. Ranieri adesso deve solo avere il coraggio di mandare in campo solo gente fresca e con voglia di vincere, cercando di recuperare fisicamente primo Sneijder e poi, via via, Maicon, Alvarez e il nuovo Guarin (acquisto per il futuro? come Jesus?), sopratutto non deve schierare una squadra per non prenderle perchè non serve, ma una formazione che scenda in campo per vincere, poi si può anche perdere per tanti motivi (non dimentichiamo la marea di errori arbitrali di quest’anno) ma almeno la squadra può uscire dal campo a testa alta. Per cui, se fossi l’allenatore, tornerei al 4-2-3-1, sopratutto per la CL, impostando Palombo e Cambiasso (con alternativa comune Poli) dietro ad una linea di tre che, visti gli attuali assenti, potrebbe essere formata da Stankovic, Sneijder e Obi (con Forlan alternativa più del centrale che di un laterale che deve anche coprire la fase difensiva), infine Milito o Pazzini prima punta. La squadra avrebbe più coraggio perchè più stimata a vincere dall’allenatore, e anche gli avversari dovrebbero evitare di scoprirsi per non prenderle mentre adesso giocano spavaldi contro di noi, con difese attente e contropiedi micidiali (causa anche gli errori individuali un po’ di tutti, ci metto anche Julione che non tenta quasi più di tuffarsi per l’impossibile o sta fuori dai pali!).

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  • 28 Febbraio 2012 at 21:43
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    Bonimba, concordo in tutto, tranne in una cosa, il 4-5-1, per me con questa gente non è fattibile, Palombo non è Thiago Motta (nemmeno un lontano parente) Obi non ha la qualità per giocare come Trequarti esterno, Stankovic da esterno (Perché Sneijder sta al centro) non se ne parla nemmeno, è bollito… Poi la linea a 4 non è più quella di una volta, ok Lucio e Samuel sono ancora validi ma è sui terzini che ci sono dubbi, poi la squadra non ce la farebbe a schiacciarsi e a ripartire in quel modo travolgente come voleva Mourinho,quel sistema di gioco con questi giocatori in queste condizioni non funzionerebbe, o almeno non nell’immediato… Ma è evidente che ranieri debba fidarsi della squadra e giocare un calcio un tantino più offensivo almeno dal punto di vista tattico non tanto del modulo, perchè vedere un inter così rinunciataria è impossibile anche avere in fiducia in essa ogni parita sembra barcellona inter, con la differenza che il marsiglia e il napoli non sono il barcellona e che l’inter non deve difendere un 3-1 conquistato all’andata…
    Per quanto riguarda l’articolo, il titolo è azzeccatissimo, forse un tantino di ingenerosità nei confronti di Ranieri che cmq stava facendo molto bene ma ora evidentemente non sa neanche a che santo votarsi, è logico lamentarsene ma c’è da capire che un allenatore in una situazione del genere è logico che cada i difficoltà e nelle scelte possa avere un pò di confusione, poi quello che fece con la roma è un’altra cosa…

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    • 8 Marzo 2012 at 19:03
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      E’ vero che Ranieri non sa più ” che pesci pigliare ” e stando così le cose possiamo in parte comprenderlo. C’è stato quel periodo in cui ci stavamo riprendendo e sembrava proprio che saremmo rientrati al ” vertice “, così come era nostra consuetudine ed invece ecco una ” inversione di tendenza ” con ben sette sconfitte consecutive, salvo quet’ultimo pareggio col Catania. Ecco appunto: Inter – Catania, perchè non Sneijder da subito, nella posizione a lui più congeniale di trequartista?. Perchè non inserire qualche elemento giovane e affidabile anziché i soliti elementi ” di valore “, ma abbastanza stanchi e bisognosi di riposo. Questi sono sempre stati gli errori di Ranieri e non solo all’Inter, ma anche nella Juve, nella Roma, salvo poi ad apportare in corso d’opera quelle modifiche che ” noi CT non autorizzati ” avevamo prevvisto già alla lettura della formazione. Quando Ranieri decide ” il cambio “, la partita è già segnata o quantomeno è già troppo tardi. Sì, forse se il guardalinee avesse segnalato il fuorigioco …… ecc., ma sappiamo bene che questo è ” l’anno bisestile e per la nostra beneamata Inter, potrebbe valere .. il detto, che tutto e tutti si accaniscano contro di noi Interisti. Lo schema di gioco 4 2 3 1 va bene e magari anche il 4 4 2, ma gli uomini impiegati non erano nelle condizioni migliori e basta un nonnulla per disunirsi e cadere in ” trans “, nello sgomento, nella paura di non farcela e così succede regolarmente che tutti ci diano lezioni di calcio. Non è che facciano molti tiri nella nostra porta, ma uno o due tiri saranno uno o due goal. Quì ci sarebbe da chiederci: e noi? Forse facciamo ( dico forse e non sempre )qualche tiro in più ? nello specchio della porta? Mah! Passaggi al portiere avversario forse, ma di tiri veri e propri … ben pochi, goal … men che meno. Non abbiamo attaccanti … alla Caracciolo…e dopo aver segnato ha detto: – Fossi stato Moratti, mi sarei comprato …(costava anche ..poco!). Ma basta là, ci sarebbe forse troppo da dire … in negativo ed allora lasciamo a quando le cose andranno un po’ meglio.

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  • 29 Febbraio 2012 at 12:43
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    Anch’io concordo Patrizio, ma nell’attesa che gente come Guarin e Alvarez siano in grado di fare gli esterni meglio di Stankovic e Obi, chi mettiamo, gli attaccanti puri che non faranno mai il lavoro che seppero fare pandev ed Eto’o? E poi, bolliti o non, ormai c’è a disposizione una settimana per preparare ogni gara, non giochiamo più ogni tre giorni tranne che a ridosso della Champions….fino a quando durerà…

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  • 29 Febbraio 2012 at 20:32
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    Io penso che una squadra che sta bene, sia fisicamente che psicologiacamente non abbia problemi a preparare partite una a ridosso dell’altra almeno che non si risparmi di proposito le energie in una competizione per essere più in forma nell’altra… Perciò questo fatto per me conta il giusto, certo può essere di aiuto ma finisce lì, il problema è ritrovare la forma e questo può (e deve) succedere in ogni momento, indipendentemente dal numero di partite che si gioca nell’arco di una settimana. La mia più grande preoccupazione riguarda i giocatori che secondo me sono stufi di Ranieri.

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