Aprile 21, 2010 @ 17:24
…DA QUI SI VEDE MADRID.

Meravigliosi.
Belli come non mai.
La più bella Inter di quest’anno nella partita più importante, dopo la finale,calpesta la squadra campione d’Europa.Dove gioca il più forte calciatore del mondo, Messi.Dove gioca il nostro più fresco ricordo, e per fortuna non troppo rimpianto, Zlatan Ibrahimovic. Non pervenuti. Sono spariti dalla scena amaramente dopo averla cavalcata fino all’ultimo giornale che ne rilanciava fino a ieri lo spauracchio.
L’inter c’è. Lo si vede fin dalle prime battute. Milito sfiora il gol due volte ma ultimamente sembra vittima di un sortilegio. Sbaglia occasioni facilissime, brutto presagio che innesca molte paure. Eppure questa inter sembra giocar bene. Eto’o al solito fa buoni movimenti ed ha idee intelligenti, Pandev limita moltissimo le scorribande in fascia di Dani Alves. Cambiasso è padrone del campo e capitan Zanetti è lì a metterci cuore e muscoli come sempre. Bene anche tutti gli altri nerazzurri che non rischiano praticamente nulla puntando sui rapidi passaggi in verticale che spesso però li colgono in fuorigioco. Ma non si fa in tempo a prender coraggio che già il Barcellona è in vantaggio. Le paure iniziali si concretizzano e a consentirle è il classico grossolano errore, imperdonabile in una partita importante come questa: Maicon si lascia sfuggire Maxwell, l’unico ex a farci un pò male, che dal fondo passa all’indietro la palla per il comodo tiro vincente di Pedro.
Siamo fuori dalla Champions League. Abbiamo perso. E’ questo il pensiero di tutti, tifosi interisti e non.Del resto il Barcellona è la squadra più forte, come aver potuto pensare anche solo un istante di potercela fare? Fermiamo la partita a questo punto. Riepiloghiamo quanto accaduto: Milito ha sbagliato gol facili, Maicon ha commesso un errore imperdonabile e il Barcellona ha segnato al primo tiro. Maicon e Milito stanno segnando in negativo la partita.
Per quanti anni abbiamo visto queste scene? Come non immaginare il solito amaro finale?
Ma stavolta no. Tutto il peggio che si può immaginare questa volta non accade e la radicale inversione di rotta passa proprio per le giocate di Milito e Maicon che riscattano così a pieno la loro prova. Del primo è infatti l’assist intelligente per Sneijder che infila comodamente in rete la palla con un bel tiro. E Maicon ad inizio ripresa ci regala il 2-1 dopo una progressione delle sue, su assist di Milito. Ed infine ancora il “Principe” che, a dispetto delle ipotesi di sortilegi che cominciavano a prender consistenza nella testa del tifoso, finalmente segna. Ed è un gol pesante, tanto che il Barcellona comincia a rendersi conto che deve per forza segnare se non vuole compromettere la partita di ritorno.E così si riversa con veemenza in attacco.
L’inter dal canto suo cerca di colpire nelle ripartenze, sfruttando i lanci di Sneijder e la velocità di Eto’o.
E’ da adesso che inizia la vera sofferenza. E’ il momento più difficile e saperlo gestire significa meritarsi a pieno la vittoria. L’inter ci riesce perchè dietro si ritrova un Lucio monumentale, che nulla fa passare fino a fare degli interventi davvero prodigiosi. E poi Julio Cesar torna ad essere decisivo, facendo delle importanti parate finalmente con quella sicurezza che negli ultimi tempi lo aveva un pò abbandonato.
L’inter così può condurre in porto la vittoria.
E la gioia di noi interisti non può essere rovinata dal solito capriccio del ragazzino.
Con quella maglia gettata per terra, nella serata della più importante trionfante gara della stagione,
Balotelli ha forse compiuto un ulteriore passo, forse il definitivo, verso la rottura con l’inter ed i suoi tifosi.
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La partita è durata molto meno di quello che dice il risultato, succede che Muntari che ultimamente non azzacca mai un cross ne azzecca uno, che Eto’o non tocca e si trasforma in gol.


