Novembre 27, 2008 @ 13:11
Una qualificazione amara

Foto: Tuttosport
Penso che in pochi si sarebbero aspettati una sconfitta dell’Inter, forse nessuno o quasi una sconfitta che valesse la qualificazione al turno successivo di Champions.
Una prestazione scialba, una prova di bassa intensità.
Il calo di tensione che Josè Mourinho aveva pronosticato, cè stato, e già nel dopopartia il tecnico è li ad assumersi le proprie colpe, non è riuscito a dare la giusta carica e la giusta concrentrazione al gruppo, è questo il suo più grande rammarico.
Rispetto alla gara con la Juve, ancora un cambio di modulo, centrocampo forse troppo lento e macchinoso, ed un rientrante Luis Figo sottotono, fisicamente non all’altezza della situazione.
Fa un certo effetto vederlo in difficoltà in ogni uno contro uno, ovviamente non era assolutamente facile per uno come lui ( e dei suoi anni) rientrare dopo così tanto tempo e ritrovare subito il ritmo partita.
Di sicuro molto positiva e sorprendente invece, la gara interpretata dai greci, un ottimo Panathinaikos sempre attento nella fase difensiva e incisivo nel calci piazzati e nelle ripartenze.
Chiave fondamentale della gara la quasi perfezione dei greci nelle chiusure e nei duelli uomo contro uomo, nerazzurri mai capaci di saltare un giocatore avversario e quindi creare quella superiorità numerica utile alla finalizzazione.
Questa battuta d’arresto premia giustamente gli avversari, portando grigiore e delusione sul volto dei nerazzurri, rincuorati però in extremis dalla qualificazione arrivata lgrazie al pareggio tra Werder ed Anorthosis.
Di sicuro una battuta d’arresto utile a ritornare con i piedi per terra dopo l’osannata vittoria contro la Juventus e sopratutto fondamentale per ritrovare la giusta concrentrazione e la giusta fame di vittoria in vista del prossimo importante impegno in campionato contro il Napoli.
Anche io come, Mourinho, comincio ad avere la seria impressione che la nostra squadra sia più adatta alle grandi sfide, alle partite con un certo carico di tensione, a gare dove l’avversario invece di aspettare e chiudersi si gioca il match a viso aperto piuttosto che a semplici incontri affrontati da favorita.
A questo punto dovremmo sperare di incontrare da qui alla fine solo squadroni del calibro di Barcellona, Chelsea, Manchster, Liverpool etc ?
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